Con l’inizio del 2026, per le aziende diventa fondamentale fare un punto chiaro sugli adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Le novità introdotte dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 sono ora pienamente operative e incidono direttamente sulla gestione delle assunzioni, sulla formazione dei lavoratori e sulla responsabilità del datore di lavoro.
Gennaio rappresenta quindi il momento ideale per verificare che tutta la documentazione e la formazione obbligatoria siano aggiornate e conformi alla normativa vigente, evitando irregolarità che potrebbero emergere in caso di controlli.
Le novità sulla formazione dei lavoratori entrate a regime nel 2026
L’Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025 ha modificato in modo sostanziale l’impianto della formazione obbligatoria. Nel 2026 queste disposizioni non sono più una novità, ma un obbligo pienamente applicabile per tutte le aziende, indipendentemente dal settore.
Formazione preventiva o contestuale all’assunzione
Il cambiamento più rilevante riguarda le tempistiche: la formazione non può più essere erogata entro 60 giorni dall’assunzione, ma deve avvenire prima o contestualmente all’inizio dell’attività lavorativa, quindi già dal primo giorno.
Tipologie di formazione obbligatoria
La formazione dei lavoratori si articola in:
- Formazione generale, obbligatoria per tutti i lavoratori all’assunzione;
- Formazione specifica, definita in base al livello di rischio dell’attività svolta (basso, medio, alto);
- Aggiornamento quinquennale, ora standardizzato per tutte le categorie, con durata minima di 6 ore.
Focus su preposti e datore di lavoro RSPP
Nel 2026 meritano particolare attenzione:
- Preposti, con formazione rafforzata e aggiornamento obbligatorio ogni 2 anni, anche con moduli pratici;
- Datore di lavoro che svolge il ruolo di RSPP, per il quale sono stati ridefiniti contenuti e aggiornamenti, con eventuale modulo aggiuntivo di 6 ore per i cantieri.
DVR e responsabilità del datore di lavoro nel 2026
Accanto alla formazione, il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) resta il pilastro centrale della sicurezza sul lavoro.
DVR: cosa deve essere verificato
A inizio 2026 il datore di lavoro deve assicurarsi che il DVR sia:
- presente e con data certa;
- aggiornato e firmato;
- completo, includendo le valutazioni su lavoratrici madri e stagisti.
È importante ricordare che l’assenza o l’irregolarità del DVR impedisce l’utilizzo di specifiche tipologie contrattuali, come lavoro a tempo determinato, part-time, somministrazione e lavoro intermittente.
In questa fase dell’anno, una verifica preventiva con il proprio consulente permette di individuare eventuali criticità e intervenire tempestivamente.
Gestione corretta della formazione nelle nuove assunzioni
Nel corso del 2026, ogni nuova assunzione richiede un controllo accurato sulla formazione già svolta dal lavoratore.
Formazione portabile e attestati
La formazione generale è portabile: il lavoratore può averla già svolta in precedenti rapporti di lavoro e ha diritto a ricevere copia degli attestati, come stabilito anche dal Garante della Privacy.
In assenza di attestazioni valide:
- la formazione deve essere erogata prima dell’assunzione,
- oppure contestualmente, cioè nel primo giorno di lavoro.
Una gestione non corretta di questo passaggio espone l’azienda a violazioni immediatamente sanzionabili.
Sanzioni e controlli: perché il 2026 richiede massima attenzione
Il tema della sicurezza sul lavoro è sempre più oggetto di controlli mirati.
La mancata ottemperanza agli obblighi relativi a DVR e formazione può comportare:
- sanzioni penali per datore di lavoro e dirigenti;
- sanzioni amministrative di importo rilevante per ogni lavoratore non formato;
- nei casi più gravi, sospensione dell’attività.
Per questo motivo, affrontare il 2026 con una situazione aggiornata non è solo un obbligo normativo, ma una scelta di tutela per l’azienda.
Studio Serfil: orientamento e supporto informativo per le imprese
Le tematiche legate alla sicurezza sul lavoro richiedono competenze specifiche e il coinvolgimento di professionisti specializzati.
Studio Serfil affianca i propri clienti fornendo indicazioni di carattere generale e supporto nell’orientamento tra gli adempimenti normativi, indirizzandoli, quando necessario, verso consulenti e professionisti qualificati in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
In un quadro normativo in costante evoluzione, Studio Serfil supporta le imprese nel comprendere quali verifiche effettuare e quali figure professionali coinvolgere, favorendo un approccio consapevole e organizzato alla gestione degli obblighi previsti.
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